L'inaspettata svolta nazionalista di Povia
Il cantante sarà domani a Sartano, poi a Roccabernarda e PalermitiArticolo scritto da
Maura Zinna e apparso il 17/05/2013 su "il Quotidiano della Calabria", inserto Week end.
COSENZA - Ai più è ben impresso come quello che canta ai bambini che fanno ooh, oppure che cerca di far capire "più o meno come fa un piccione". La svolta di Giuseppe Povia, dalle ballate dolci e melodiche a temi e testi un po' meno favoleggianti, arriva già con "Luca era gay", croce e delizia di qualche Sanremo fa, ma con quest'ultimo album, che lo porterà in tour nelle piazze italiane, il cantautore milanese sottolinea il suo nazionalismo convinto. "Siamo italiani Tour 2013", che poi dà il nome anche al singolo in uscita. Sono già tre le date calabresi confermate; la prima domani a Torano Castello, località Sartano. Il 26 maggio in provincia di Crotone, a Roccabernarda, ad agosto Palermiti, in provincia di Catanzaro. Parlare di nazionalismo con lui non è avventato. È di qualche giorno fa la cronaca di un suo post su facebook che recitava così: «Cecile Kyenge ministro? L'Italia finirà ai cinesi». Post rimosso dall'autore dopo la pioggia di polemiche, ma che non ha mai rinnegato. Noi lo intervistiamo prima del suo arrivo alle nostre latitudini.
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