Non basta un sorriso - 2009
| 01 - Non basta un sorriso || [ Testo Non basta un sorriso (con il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano - G. Povia) Non basta un sorriso ci vuole di più qui serve un impegno deciso e lo puoi fare anche tu. Io non ho tu non hai c’è chi ha tutto come mai? Io lo so come si fa la soluzione è questa qua. Se avessi tutto il mondo lo dividerei con te ed io sarei felice di dividerlo con te. Ci dicono da sempre che qualcosa cambierà per ora soltanto parole. Non basta un sorriso ci vuole di più qui serve un impegno deciso e lo puoi fare anche tu. Se non dai non avrai tu prometti e poi non fai o mio re o mio re non pensare solo a te. Ci sono dei bambini che non stanno bene sai però nei loro occhi c’è una luce che non hai. Ci dicono da sempre che qualcosa cambierà per ora soltanto parole. Non basta un sorriso ci vuole di più qui serve un impegno deciso e lo puoi fare anche tu. Non basta un sorriso ci vuole di più qui serve un impegno deciso e lo puoi fare anche tu. Non basta un sorriso qui serve un impegno deciso e lo puoi fare e lo puoi fare e lo puoi fare e lo puoi fare anche tu e lo puoi fare anche tu e lo puoi fare anche tu. |
02 - Riunione di condominio || [ Testo Riunione di condominio (G. Povia - S. Berri - M. Boni - R. Chiatto) Allo zoo c’è una riunione per valutare una proposta di cambiamento di locazione per la consegna della posta il piccione si sta zitto e ci sembra un po’ strano è più grande del solito sfido io è un gabbiano. Per primo il pinguino che sembra un signore espone il progetto per circa due ore due ore di sonno per tutti i presenti quando tocca alla zebra sono tutti contenti. Allo zoo c’è una riunione per valutare una proposta di cambiamento di locazione per la consegna della posta il piccione si sta zitto e ci sembra un po’ strano è più grande del solito sfido io è un gabbiano. Lei propone i semafori all’interno del parco e la ztl installato con varco gli animali perplessi si domandano in coro cosa c’entri la strada con la posta e con loro. Allo zoo c’è una riunione per valutare una proposta di cambiamento di locazione per la consegna della posta il piccione si sta zitto e ci sembra un po’ strano è più grande del solito sfido io è un gabbiano. Per chi ha la patente è importante saperlo e così la parola è passata ad un merlo fra fatti e misfatti di ogni stagione li sfinisce di chiacchiere perché lui è un chiacchierone. Alla fine per ultimo parla il leone e all’unanimità gli danno ragione. Son finite le storie e senza grandi squilibri la riunione si aggiorna appos’ coi libri. Allo zoo c’è una riunione per valutare una proposta di cambiamento di locazione per la consegna della posta il piccione si sta zitto e ci sembra un po’ strano è più grande del solito sfido io è un gabbiano. |
| 03 - Buon Natale a te || [ Testo Buon Natale a te (G. Povia - L. Liviero - A. Marmiroli - R. Chiatto) Sento già l’atmosfera del Natale luci a festa scende la neve per le strade quel che vorrei sotto l’albero è qualcosa più grande di me e che pace sia tra un bacio e un giocattolo per la gente che non sa com’è. Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Sento già il calore del Natale e di un camino che accende i sorrisi nelle case e lo vorrei un bel miracolo per chi non può sognare con me e che amore sia e che sia fantastico per chi ancora non sa che cos’è. Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Notte magnetica sotto un cielo di stelle sogni e speranze che non lascerò mai mai mai. Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas Hei buon Natale a te, I wish you a Merry Merry Christmas |
04 - Il pentagramma || [ Testo Il pentagramma (G. Povia - S. Berri - M. Boni - R. Chiatto) Do re mi fa sol la si Chiave di sol chiave di basso fate silenzio c’è troppo chiasso tutte le note dentro una riga dai non spingete mettetevi in fila! Piano e chitarre fiato alle trombe che bello giocare con musiche strambe. Do re mi fa do re mi fa corde stonate passate di qua. Ho un pentagramma l’ho comprato dopo scuola con la mamma l’ho riempito con le note do si la chissà quale musica mi suonerà. Flauti violini avanti attenti! Sul foglio c’è posto per tutti quanti spazi e bemolle messi ad arte in fila sul rigo pronti si parte. Ho un pentagramma l’ho comprato dopo scuola con la mamma l’ho riempito con le note do si la chissà quale musica mi suonerà. Per completare la melodia ritmo e sapore di batteria. Questa è la musica che voglio fare bambini bambine venite a cantare. Ho un pentagramma l’ho comprato dopo scuola con la mamma l’ho riempito con le note do si la chissà quale musica mi suonerà. Ho un pentagramma l’ho comprato dopo scuola con la mamma l’ho riempito con le note do si la chissà quale musica mi suonerà l’ho riempito con le note do si la chissà quale musica mi suonerà. |
| 05 - Anno speciale || [ Testo Anno speciale (G. Povia - S. Berri - M. Boni - R. Chiatto) Gennaio ha pupazzi di neve per tutto il viale febbraio ha le maschere del carnevale marzo è strano e al sole si porta l’ombrello aprile è gioioso e mi calza a pennello. Maggio per alcuni c’è la Comunione giugno intravede già il solleone luglio al mare a fare i castelli agosto si canta e si fanno stornelli. Dodici mesi non son necessari potessi cambiarli li farei straordinari. Qualcuno sa dirmi senza usar paroloni perché devono esserci quattro stagioni? Fosse per me ne farei una sola cancellando settembre perché inizia la scuola terrei solo l’estate per le altre pazienza il mio anno speciale è una lunga vacanza. Settembre ha l’uva che si può mangiare ottobre bisogna iniziare a studiare a novembre è l’attesa di un mese speciale dicembre ci porta Babbo Natale. Dodici mesi non son necessari potessi cambiarli li farei straordinari. Qualcuno sa dirmi senza usar paroloni perché devono esserci quattro stagioni? Fosse per me ne farei una sola cancellando settembre perché inizia la scuola terrei solo l’estate per le altre pazienza il mio anno speciale è una lunga vacanza. E’ una lunga vacanza. Il mio anno speciale è una lunga vacanza. |
06 - L'asino e la zanzara Limero || [ Testo L'asino e la zanzara Limero (G. Povia - S. Berri - M. Boni - R. Chiatto) La zanzara Limero è caduta da un pero sopra un asino bianco impaurito e un po’ stanco. Alquanto inconsueto questo incontro casuale segna l’inizio di un cammino speciale. Il ciuchino annoiato aveva voglia di uscire non era mai stato fuori gli piaceva dormire domandava su tutto alla sua amica zanzara che ogni sera diceva raccontava spiegava. Zanzara Limero: vieni a vedere il colore dei fiori, c’è il sole, colline, c’è il mondo là fuori. Asino: ho di già la mia stalla, arredata da sogno, lì c’è tutto di tutto, tutto ciò che ho bisogno. Limero parlava non conosceva riposo esplorava il paese per il suo amico curioso. Un giorno per caso non per necessità andarono in gita un po’ in libertà. Cammina cammina arrivarono al mare così lontani da casa che non potevan tornare. Troveremo un riparo e mangeremo lo stesso. La zanzara è tranquilla il ciuchino è perplesso. Asino: sento dei suoni, dove va quella gente? Sento battere mani con un ritmo attraente. Zanzara Limero: è un concerto! Su andiamo, ti faccio vedere, c’è un cantante sul palco che lo fa di mestiere. Come sia proseguita non ci è dato saperlo ma da voci indiscrete pare quelle di un merlo l’amicizia tra loro va avanti davvero procede ogni giorno in modo sincero. Non importa la meta quanto invece il percorso non importa se un amico è uguale o diverso. Questa storia intonata senza tempo né età parla di musica e di libertà. Vi ho narrato un incontro partito da un pero tra un asino bianco e la zanzara Limero. Asino: ho sonno. Zanzara Limero: notte. Asino: quanto ci metti a dormire? Zanzara Limero: dormivo già. Zanzara Limero: vieni a vedere il colore dei fiori, c’è il sole, colline, c’è il mondo là fuori. Asino: ho di già la mia stalla, arredata da sogno, lì c’è tutto di tutto, tutto ciò che ho bisogno. Asino: sento dei suoni, dove va quella gente? Sento battere mani con un ritmo attraente. Zanzara Limero: è un concerto! Su andiamo, ti faccio vedere, c’è un cantante sul palco che lo fa di mestiere. |
| 07 - L'orsetto Gigione || [ Testo L'orsetto Gigione (G. Povia - L. Liviero - R. Chiatto) E’ arrivato l’orsetto Gigione che cambia ogni canzone è arrivato l’orsetto Gigione il nostro burlone è l’eroe di ogni bambino che cambia Cappuccetto con Mago Merlino che cambia la favola vera in una fiaba che rimane sospesa. Per tutti i bambini hip hip urrà è arrivato l’orsetto Gigione. E’ lui che cambia le favole che diventa il nostro Gigione. E’ arrivato l’orsetto Gigione che cambia ogni canzone è arrivato l’orsetto Gigione eh proprio il nostro Burlone! E chi lo fermerà? E chi lo fermerà? Per tutti i bambini hip hip urrà è arrivato l’orsetto Gigione. E’ lui che cambia le favole che diventa il nostro Gigione. E’ proprio un orsetto, orsetto bimbone che fa i capricci sempre a colazione lui vuole cambiare le favole e vuole fare il birbone. E’ arrivato l’orsetto Gigione che cambia ogni canzone è arrivato l’orsetto Gigione eh che vuole fare il birbone! E chi lo fermerà? E chi lo fermerà? Per tutti i bambini hip hip hurrà è arrivato l’orsetto Gigione. E’ lui che cambia le favole che diventa il nostro Gigione. E’ arrivato l’orsetto Gigione che cambia ogni canzone è arrivato l’orsetto Gigione eh che vuole fare il birbone! E chi lo fermerà? E chi lo fermerà? E’ arrivato l’orsetto Gigione che cambia ogni canzone è arrivato l’orsetto Gigione il nostro burlone è l’eroe di ogni bambino che cambia Cappuccetto con Mago Merlino che cambia la favola vera in una fiaba che rimane sospesa. Buonanotte! |
08 - Bimbo gadollo || [ Testo Bimbo gadollo (G. Povia - S. Berri - M. Boni - R. Chiatto) Quanto mi piace la pastasciutta un po’ di meno gradisco la frutta io preferisco gli spuntini dolci salati e poi i pasticcini. Sogno panini col salame come è possibile che ho sempre fame voglio il formaggio senza le pere voglio un banchetto tutte le sere. Tutti mi chiamano bimbo gadollo mangio di tutto e non sono satollo gelati torte e panna montata numero uno è la cioccolata. Guarda che capita sto lievitando dovrei passare più tempo giocando fare uno sport muovermi un po’ mandare via questa pancia che ho. Tutti mi chiamano bimbo gadollo mangio di tutto e non sono satollo gelati torte e panna montata numero uno è la cioccolata. Se nella piscina mi tuffo ride Cristina perché sono buffo mi butto di pancia e l’acqua straripa per la gioia della mia amica. Ma non c’è storia ho il salvagente io mangio lo stesso e sono felice ugualmente. Tutti mi chiamano bimbo gadollo mangio di tutto e non sono satollo gelati torte e panna montata numero uno. Tutti mi chiamano bimbo gadollo gelati torte e panna montata numero uno è la cioccolata. |
| 09 - I vestiti camminano da soli || [ Testo I vestiti camminano da soli (G. Povia - S. Berri - M. Boni - R. Chiatto) I vestiti camminano da soli dall’armadio ballano dentro e fuori il motivo non lo so forse è complice il comò. Questa rima impertinente farà ridere la gente. Nell’armadio c’è casotto il costume s’è infilato tra la sciarpa ed il cappotto senza far nemmeno un fiato se la mamma scopre tutto io mi prendo uno sgridone meglio se rimetto a posto le magliette e il pantalone. Organizzo una protesta è solo un modo per far festa una festa tutta matta in onor della cravatta son gelosi i miei calzini attenzione li scombini come dice mio fratello ma non dice solo quello. I vestiti camminano da soli dall’armadio ballano dentro e fuori il motivo non lo so forse è complice il comò. Questa rima impertinente farà ridere la gente. Giacca e bretelle cappello scialli verdi blu marroni e gialli mi guardo allo specchio e mi sembro Arlecchino non l’avevo capito ma certo è normale tra frappe e coriandoli è già carnevale. I vestiti camminano da soli dall’armadio ballano dentro e fuori il motivo non lo so forse è complice il comò. Questa rima impertinente farà ridere la gente. I vestiti camminano da soli dall’armadio ballano dentro e fuori il motivo non lo so forse è complice il comò. Questa rima impertinente farà ridere la gente ridere la gente i vestiti camminano da soli. |
10 - Tic-Tac || [ Testo Tic-Tac (G. Povia - S. Berri - M. Boni - R. Chiatto) Non c’è niente da fare ci dobbiamo svegliare e andare a scuola a studiare. Alzarsi di corsa non fa proprio per me preparare la borsa dopo il latte e il caffè. La scuola alle otto è una vera tortura d’inverno stivali e giubbotto per il freddo son cosa sicura. Beato chi dorme tranquillo sereno e felice sul suo materasso chi sogna e chi russa anche quando la sveglia dà il tempo che passa. Tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac. Non c’è alternativa seduto al mio banco non c’è trattativa e mi sento già stanco. Lievemente somaro ma orgoglioso di me prima o poi forse imparo prima o poi anche te. Beato chi dorme tranquillo sereno e felice sul suo materasso chi sogna e chi russa anche quando la sveglia dà il tempo che passa. Tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac tic-tac. Per svegliarsi presto serve un motivo speciale andare in montagna o raggiungere il mare giocare a pallone sul campo al mattino con la squadra e col mister che mi carica un casino. Tic-tac. |
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19.05.2012 17:30 -
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27.05.2012
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01.06.2012
RADIO BRUNO ESTATE a Reggio Emilia (RE), Piazza della Vittoria