Se ti senti un vuoto dentro e non sai perchè..

Martedì, 07 Marzo 2017 21:02

 
Ti senti un vuoto non sai come colmarlo.

Quella sensazione come se ti mancasse qualcosa, il buco nell’anima.

Vabè, intanto fa parte della vita e di questo mondo pieno di tutto e di più.

Chissà come mai nel 1950 il mondo era popolato da 2 miliardi e mezzo di persone e si andava lenti e tranquilli, 
mentre oggi siamo più di 7 miliardi e andiamo velocissimi, consumiamo tanto e non ci fermiamo mai.

Siamo stressati, agitati, ansiosi, come se volessimo andare più veloci della luce.. 
e molti (quasi tutti) ammazzano il tempo con il dito indice che scorre il display del telefonino 
guardando in modo inconsciamente nervoso, cosa succede nel mondo, soffermandosi principalmente sulle cazzate. 

Cerchiamo negli altri la soluzione ai nostri problemi o cerchiamo negli altri il sollievo o l’elisir che ci riempie quel vuoto nell’anima.
Spesso lo cerchiamo nelle strade sbagliate, nelle cose sbagliate e magari anche nelle persone sbagliate.
Molti dicono di cercare la soluzione dentro loro stessi o in Dio, 
ma poi cercano dovunque tranne che dentro loro stessi, 
e lo dimostrano comportandosi all’opposto di come predicano. 
Non se ne rendono conto. È una forma di tossicità mentale che bene o male abbiamo tutti. 

Una cosa è certa, in un modo o nell’altro siamo tutti egoisti. Anche chi è altruista.
Si perchè anche l’altruista fa le cose perchè quelle cose fanno stare bene prima la sua persona.

Quindi perchè abbiamo il vuoto? Quali sono i 3 principali attori del nostro vuoto? 

 
INSICUREZZA, PAURA, INCONSAPEVOLEZZA

 

l’INSICUREZZA..

Aumenta perchè il mondo sta trasformando gli esseri umani in macchine depresse che comunicano solo in modo agitato e quindi con scarsa lucidità. 
Rende insicuri anche il fatto che le persone in generale non tendono ad ascoltare 
ma attendono solo il momento per parlare e dire la loro. (cit. non mi ricordo). 

Ciò che ci rende ancor più insicuri è che la nostra vita va avanti talmente veloce, 
che non riusciamo a viverci e goderci quasi niente.
 
Vogliamo ciò che non possiamo avere senza rispettare nessuna regola (soprattutto morale) 
e questo ci rende ancora più insicuri, capricciosi, acidi e avvelenati, 
perchè le cose non sempre vanno come pensavamo o come volevamo. 

LA PAURA? 

Bè, dopo che l’insicurezza getta le fondamenta nella nostra anima,
è chiaro che aumenta la paura di fare o dire cose o prendere iniziative
o paura di essere scambiati per pazzi quando si fa o si dice qualcosa fuori dalle linee di confine culturale. 

Ecco perchè molti assumono droga, perchè la droga disinibisce e fa passare la paura. 

Il problema, finito l’effetto della droga però rimane anzi, aumenta, e quindi si sente il bisogno di assumerne ancora. 
Ecco che assieme al vuoto aumenta anche la freddezza nell’anima e si indebolisce il corpo oltre che la mente.

Per droga intendo tutto: Alcol, droghe varie ma anche cibo, sigarette, internet, che, se ne abusiamo, sono altri tipi di droghe. 
Il cibo mangiato veloce e in modo nervoso per esempio è una droga letale specie per l’apparato nervoso e digerente (cit. non mi ricordo)
La sigaretta è una droga che da l’illusione di rilassare ma fa l’esatto contrario. 
(sono ex fumatore accanito ed ero convinto che fumare fosse un piacere) 

Internet ti fa comunicare con le dita e ti fa sfogare al riparo dal vero contatto con le persone. 
Ti fa comunicare con le video-chat a sfondo anche sessuale o intimo.

Si consuma una cosa che un tempo era molto più bella: 
il corteggiamento, poi l’incontro, le parole non dette ma poi dette con il coraggio del tempo.. 
l’imbarazzo.. e tutte quelle belle cose che piano piano sono state quasi del tutto annullate.

Oggi siamo finti timidi, finti imbarazzati o finti che non sanno..ma in realtà tutti sanno tutto di “quelle cose lì” 
e chi non sa, può sapere senza scomodare il cuore, l’istinto, il coraggio e il culo dalla sedia. 
Basta una parola chiave su google e invio.

L’INCONSAPEVOLEZZA?

Certo.. scusate eh…

Siamo consapevoli che siamo già alla deriva dell’anima? 
Che i nostri occhi intravedono il bene ma senza rendersene conto scelgono il male?
Siamo consapevoli che più il progresso va avanti e più si torna indietro? Che siamo sempre più superficiali?

Che anche quando un barlume di meraviglia o un bel momento entra nella nostra vita, 
non lo accogliamo in modo sereno e consapevole ma sempre in modo egoistico 
e quindi non ce lo godiamo come vorremmo perchè vorremmo non finisse mai e quindi andiamo in paranoia come ebeti?

Basterebbe godersi tutto, per il tempo che quel "tutto" ti può dare.  
Tanto tutto in un modo o nell’altro, male o bene, prima o poi finisce e passa.  

Soluzione per il buco nell’anima quindi? 

Fare quello che sentiamo di fare, viverlo al meglio, senza aspettarci niente indietro. 
Perchè al di fuori di NOI stessi, niente e nessuno ci appartiene.
 
Questo potrebbe essere un buon inizio per colmare quel vuoto. 

Me

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